Adrian Wüthrich, Presidente di Travail.Suisse e Consigliere Nazionale

Centenario sindacato Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese, Castelgrande Bellinzona, 11 maggio 2019

Egregi Signori Co-Presidenti.
Egregi Ospiti.
Care colleghe, cari colleghi.

100 anni di Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese! A nome di Travail.Suisse, quale organizzazione mantello dei lavoratori e delle lavoratrici, vorrei congratularmi con OCST per questo importante anniversario e porto i più calorosi saluti dal Berna federale.

Travail.Suisse è stata fondata nel dicembre del 2002 (duemiladue), ma l’organizzazione precedente, la Federazione svizzera dei sindacati cristiani (CNG), è stata fondata nel 1907 (millenovecentosette). Molto presto, i diversi sindacati cristiano-sociali del Canton Ticino sono entrati a far parte del CNG. Abbiamo dunque le stesse radici.

L’OCST, oggi, mantiene in Travail.Suisse una posizione importante che rappresenta quasi un terzo della nostra base. Con Travail.Suisse l’OCST ha una voce sul palcoscenico della politica nazionale. La distanza tra il Parlamento e il Ticino è ridotta proprio grazie all’adesione di OCST a Travail.Suisse. Quello che l’OCST realizza a livello cantonale, Travail.Suisse lo realizza a livello federale: difendiamo gli interessi dei lavoratori.

Consentitemi di menzionare brevemente tre sfide attuali:

La protezione dei salari in Svizzera è estremamente importante a causa della libera circolazione delle persone, specialmente in Ticino. Non possiamo quindi accettare che l’accordo quadro istituzionale possa danneggiare questa protezione salariale. I nostri negoziatori hanno sacrificato gli interessi dei lavoratori per ottenere concessioni dall’UE in altri ambiti. Il Consiglio Federale ha ancora l’opportunità di correggere questa impostazione. In caso contrario, i sindacati non sosterranno tale accordo. Sappiamo benissimo che con l’abrogazione della libera circolazione delle persone le misure di accompagnamento potrebbero scomparire e saremmo cosi confrontati con i vecchi problemi.

Se il prossimo anno appoggeremo in votazione popolare gli accordi bilaterali vorrà dire che sosterremo anche le misure di accompagnamento e quindi la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro in Svizzera.

I sindacati membri di Travail.Suisse chiedono di risolvere i problemi presenti nel mercato del lavoro. Sebbene la situazione nel mercato del lavoro sia migliorata, sono necessarie misure concrete per i lavoratori più anziani. Su questo tema, infatti, all’inizio di maggio a Berna è stata organizzata una conferenza nazionale.

Travail.Suisse chiede un maggior impegno da parte del governo e dei datori di lavoro. Vogliamo più formazione continua anche per i lavoratori più anziani, un bilancio delle competenze a metà della vita lavorativa e per gli over 60 una rendita transitoria in modo tale da evitare di dover far capo al sostegno sociale.

Le deregolamentazioni nel mondo del lavoro sono perciò sbagliate. Noi lotteremo insieme contro le modifiche legislative che comporteranno un aumento delle ore di lavoro, contro le pressioni sul posto di lavoro e l’indebolimento della protezione della salute dei lavoratori.

La politica in favore della famiglia è sempre stata importante per il nostro movimento sindacale. Insieme a OCST abbiamo presentato l’iniziativa popolare federale per un congedo paternità di quattro settimane. È probabile che ciò che abbiamo già raggiunto in molti contratti collettivi di lavoro sarà confermato entro la fine di settembre nella legge grazie alla nostra iniziativa: il Parlamento infatti potrebbe approvare un congedo paternità di due settimane. Non sono le quattro settimane che rivendichiamo, ma siamo sicuri che l’anno prossimo i cittadini ci sosterranno.

Anche per Travail.Suisse vale la massima “Per un’economia che valorizzi il lavoro”. Ringrazio l’OCST per il solidale sostegno nel corso di tutti questi anni. Combattiamo insieme anche per il futuro!
Mi unisco al Prof. Alberto Gandolla e anche io dico che ”il 2019 (duemiladiciannove) è l’anno del centenario del sindacato cristiano-sociale ticinese, che deve affrontare con rinnovato vigore sempre nuove problematiche sociali”. E aggiungo: “...con Travail.Suisse”.

Grazie.