Bruno Ongaro - Presidente del sindacato OCST

Centenario sindacato Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese, Castelgrande Bellinzona, 11 maggio 2019

Generazioni di sindacalisti al servizio dei lavoratori

Il sindacato OCST è nato per difendere i lavoratori, in un momento di forte crisi, nel segno della dottrina sociale della Chiesa. Si è sviluppato a partire dagli anni Trenta grazie all’opera di molte persone di grande valore, sindacalisti che hanno dedicato la loro intera vita al movimento, e attivisti che hanno spesso messo a rischio la loro sicurezza lavorativa.

Motore e anima del movimento è stato indubbiamente Monsignor Luigi Del-Pietro che con un gruppo di giovani sindacalisti, sguinzagliati in ogni parte del Cantone e totalmente dediti alla causa, è riuscito a creare un'organizzazione che nei decenni è diventata la più grande centrale sindacale ticinese.

Non voglio in questa sede citare il lungo elenco dei molti segretari sindacali che si sono succeduti in tutti questi anni alla guida delle varie sedi regionali contribuendo a consolidare e a far diventare grande l'Organizzazione cristiano-sociale ticinese. Molti di questi ho avuto il piacere di conoscerli di persona. Tra quelli del gruppo, diciamo fondatore, oltre a Monsignor Del-Pietro, del quale ho sempre apprezzato la determinazione e la competenza, mi piace ricordare Natale Rossi-Bertoni, il primo sindacalista OCST con il quale entrai in contatto.

La crescita del nostro Cantone ha attirato anche numerosi lavoratori stranieri che si sono stabiliti qui da noi dando un contributo allo sviluppo economico e sociale del nostro paese e andando a ingrossare le fila del nostro sindacato. Tra questi, con largo anticipo su ondate successive, anche mio padre che raggiunse il Ticino poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Da allora la mia vita è un po' sempre stata legata all’OCST.

In età giovanile con i soggiorni nelle nostre colonie estive, poi nel sindacato di polizia e in vari ruoli dirigenti dell'Organizzazione fino a diventarne presidente; ruolo che cerco di svolgere con umiltà consapevole delle forti personalità che mi hanno preceduto. Tra queste Francesco Masina e Camillo Jelmini, ma anche il mio carissimo amico Romano Rossi.

In tutti questi anni il sindacato ha saputo evolversi. L'aumento del numero di associati è avvenuto in contemporanea alla crescita economica in un percorso che ci ha visti impegnati a migliorare le competenze dei nostri collaboratori per permettere loro di soddisfare al meglio le richieste dei nostri associati.

L'attività del sindacato sarà totalmente diversa da quando è nato. 

Ciò che dovrà però rimanere immutato è lo spirito di solidarietà, di camerateria e di comprensione delle persone e dei loro problemi. I valori cristiani dovranno continuare ad indicarci la via, a guidare le decisioni del sindacato, a motivare la nostra azione nel rispetto della persona.